martedì 17 giugno 2008

E fu sera e fu piscina...

Sì, fra poco affronteremo l'argomento del nuoto neonatale. Paola ha seguito un corso (ma lei è stata quasi olimpionica di nuoto ed è favorita) di "acquaticità" con Florance Martin. Molto bello, Flo poi è bravissima.

Per il nuoto neonatale dobbiamo sentire il mitico B, il russo. Su di lui circolano leggende, chi non lo conosce dice che sia cattivissimo, le persone che però hanno portato i propri bambini da lui affermano che è dolcissimo sia con i bimbi che con le famiglie (e questo è già un gran merito considerando come sono pallose tante famiglie italiane).

La Scuola Nazionale di Educazione Acquatica Infantile promuove corsi a partire dai 3 mesi. Ora, io non so se sia una cosa tipo una federazione (visto che il logo è molto federation style) oppure sia una semplice associazione privata. In ogni caso sembrano seri. Adottano il cosiddetto metodo Gilletto, un'esclusiva italiana.

Si trovano, in rete, anche i corsi per istruttore acquamotricista neonatale che rilasciano tesserini validi "a norma CONI".

C'è un interessante blog, divertente più che altro; solo i bambini sanno essere così simpatici. Fra le informazioni si legge "Sappiamo che la pelle del neonato è molto delicata anche perchè non è ancora in grado di creare il film idrolipidico che poi si rafforzerà con la crescita. Questo non impedisce però, con semplici accorgimenti, di frequentare una piscina. E’ utile cospargere un po’ il piccolo di olio, e lavarlo dopo il contatto con il cloro con detergenti non schiumogeni.
E’ doveroso precisare, riguardo al cloro presente nelle piscine per la disinfezione dell’acqua (ipoclorito di sodio) che non è in grado di provocare allergie. Può essere irritante, e l’inalazione a grosse concentrazioni anche molto pericoloso, ma quello che è presente nelle piscine reagisce con i composti organici che sono presenti e forma aldeidi e cloramine".

Interessante anche questo articolo sul ilmiobaby.com in cui si legge "l'attività in acqua per i neonati (da 3 mesi a 1 anno) favorisce un efficace ambientamento, grazie all'estrema facilità di adattamento che caratterizza i primissimi mesi di vita; consente di utilizzare l'ambiente acqua come stimolo allo sviluppo psicomotorio; arricchisce il bagaglio emotivo e percettivo del bambino attraverso la particolare esperienza di gioco realizzata in acqua con i propri genitori ed infine aiuta il bambino a sviluppare una certa autonomia in acqua, propedeutica ad un futuro apprendimento del nuoto e come prevenzione verso possibili incidenti".

Su Euroaquatic si trova Aquananda acquaticità per bambini, un testo utile per chi volesse approfondire.

Ma le controindicazioni? Secondo alcuni pediatri il problema principale è la sicurezza dell'igiene dell'acqua, risponde perà la pediatra Tiziana Candusso con un richiamo sintetico ed efficace: "Il nuoto in piscina è uno sport che aiuta sicuramente lo sviluppo adeguato della psicomotricità, cioè la capacità di coordinazione tra la psiche (comandi cerebrali) e l'apparato locomotore (muscolatura,ossa e articolazioni).
L'età neonatale non è una controindicazione alla pratica del nuoto; anzi, per il motivo sopra citato, adegua meglio lo sviluppo delle capacità del bimbo. Inoltre ricordiamo che già nella vita fetale i bambini hanno avuto contatto con un ambiente completamente "liquido"; la familiarità riacquistata con questo si chiama "acquaticità".
L'esperienza effettuata con la vicinanza della mamma o del papà nella piscina è poi una fonte di gioia reciproca che rinsalda i legami fisico-affettivi. Le precauzioni da prendere sono scontate:
-non portare in piscina il bimbo quando è malato
-asciugarlo bene dopo il bagno
-attendere qualche momento prima di uscire all'aperto, sopratutto nella stagione invernale, per permettere al corpo una termoregolazione regolare.
Buona "acquaticità"! Sarà una gioia!"

Il punto da capire resta quello dell'età: aspettiamo 3 mesi o (come sembrerebbero suggerire i lucchesi) no? A Bologna un collega l'ha portata in acqua a un mese la sua bimba.

1 commento:

  1. Ciao, ti ringrazio per aver segnalato il mio Acquacrescendo, purtroppo ho poco tempo da dedicargli...ho 11 anni di esperienza come istruttrice, e avrei tante cose da scrivere! Ci tengo a mantenere un taglio "semplice" degli articoli che scrivo, non sono un medico e non voglio peccare di presunzione.
    In bocca al lupo!
    Laura Salaroli

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