giovedì 5 giugno 2008

No al ciuccio

In linea di principio prefersico le tette vere rispetto al silicone. Ciò valga non solo come boutade pseudo-filosofica ma come descrizione ironica dello scenario di problema. Si legge su (e so che una cosa seria dovrebbe prescindere dal leggere le risposte su Yahoo!) Yahoo! Answers uno strabiliante intervento dell'utente "martins" che è un capolavoro alla Mastella, leggete l'incipit: "Ci sono bambini che lo richiedono fin dalla nascita quindi mi sembra giusto darglielo, altri invece che non ne sentono il bisogno quindi non vedrei il motivo di dare loro il vizio". La domanda era ovviamente sui pro e contro del ciuccio; leggere che "Ci sono bambini che lo richiedono fin dalla nascita" è pazzesco: lo richiedono, roba da rutti.

Detto e premesso ciò, è bene fare un po' di chiarezza metodologica: chi è deputato a dare risposte? Nessuno può essere esaustivo ma a mio avviso l'opinione più importante è quella dello psicologo infantile, poi quella di pediatra e dentista senza tralasciare l'autoaiuto delle madri. Sembra assurdo pensare che un pediatra dia risposte di natura psicologica, se il pediatra dice che "il bambino necessita di una consolazione non alimentare" va fuori strada non nel merito ma nel meteodo: parla di una materia non sua.

Esistono teorie e ricerche, proviamo a citare qualcosa.
Cito dal sito della Società Italiana di Neonatologia: "Ciucci e biberon.
L'uso del ciuccio può essere comodo per ridurre l'ansia materna dei primi giorni di vita (Giustardi 1996). Tuttavia secondo la teoria detta della "nipple confusion" (Neifert 1995) i ciucci e le tettarelle dei biberon possono interferire con l'allattamento naturale riducendo il tempo speso dal bambino al seno e forse ritardando una corretta dinamica orale (Woolridge 1986b; Nowak 1994) e la tecnica di suzione espressa al seno (Barros 1995). Infatti sono ben conosciuti i pattern di "suzione-deglutizione" riconoscibili già alla 13a-14a settimana di vita fetale e così diversi dal pattern post-natale che permette la suzione-deglutizione al seno. Pertanto succhiare il ciuccio e/o poppare al biberon subito dopo la nascita può contribuire a mantenere attivo il pattern di "suzione-deglutizione" non nutriva utilizzato in utero e confondere il neonato nella delicata fase di digiuno in cui l'offerta precoce e tempestiva del seno è fondamentale nell'evocare il pattern post-natale di suzione-deglutizione responsabile del buon avvio dell'alimentazione naturale.
Perciò sviare il bambino dal seno risulterebbe indipendente dall'effetto sull'appetito secondario all'introduzione di supplementazioni veicolate dal biberon e si riscontrerebbe quindi anche a seguito della somministrazione col biberon di latte materno spremuto (Mathew 1989).

L'uso incondizionato di tettarelle e ciucci è stato inoltre associato a conseguenze negative quali una ridotta attività del muscolo massetere (Inoue 1995), malocclusioni (Labbock 1987; Ogaard 1994; Drane 1996), anormalità del timpanogramma da possibile disfunzione della tromba di Eustachio (Tully 1995), ed aumentata incidenza di otiti acute e ricorrenti (Williamson 1994; Niemela 1995, 2000), anche se alcuni studi hanno sottolineato come un'eventuale dipendenza dal ciuccio possa prevenire la suzione non esplorativa e prolungata del dito da cui sembra più difficile disabituarsi (Vadiakas 1998).
Il ricorso al bicchierino per somministrare (quando servono) liquidi al neonato è stato suggerito come un metodo sicuro (Howard 1999), alternativo al biberon (Malhotra 1999), capace di interferire meno con il successo dell'allattamento al seno (Lang 1994), ma a tutt'oggi gli studi condotti non sono sufficienti a dimostrarne una sicura efficacia nel promuovere l'allattamento al seno.
Certamente questa tecnica, anche in mani esperte, non aiuta il neonato a scoprire il pattern naturale suzione-deglutizione al seno, e pertanto andrebbe riservata ai soggetti che presentino ben identificati bisogni nutrizionali non soddisfatti dall'attacco al seno.
E' stato documentato come i bambini che usano il ciuccio interrompano prima l'allattamento al seno (Victora 1993; Clements 1997; Righard 1997; Aart 1999; Riva 1999; Kloeblen-Tanver 2001), ma sembrerebbe chiarito che più che un rapporto causale, si tratti semplicemente del fatto che il ciuccio rappresenta il segno di difficoltà precoci al seno materno (Barros 1995; Victora 1997; Kramer 2001). Gli studi sperimentali che al momento negano al biberon o al ciuccio questa responsabilità nell'ostacolare l'allattamento al seno (Conenwett, 1992; Schubiger, 1997) non reggono ad un'attenta critica metodologica (WHO 1998).
Ad ogni modo, i motivi sopra riportati sono al momento sufficienti per eliminare dalle routine delle Maternità l'uso diffuso ed in verità profondamente radicato di ciucci e tettarelle-biberon. Questo non esclude che se ne possa/debba far uso in casi selezionati e tenendo conto dei riflessi che tale pratica proietta sull'attacco al seno."

Secondo la Guida Rapida 2007 Raccomandazioni Otite Media Acuta (OMA) in età pediatrica dell'Agenzia Sanitaria Regionale dell'Emilia-Romagna "L’utilizzo del ciuccio e del biberon aumenta il rischio di sviluppare OMA".

Pare accertato che il ciuccio riduca il rischio di morte in culla, come riporta anche il sito di un'azienda, la Sitar, che cita uno studio pubblicato su Pediatrics.

Forte appare il rischio di deformazioni dentarie, lo riporta anche Missionesalute che cita uno studio dell'Università dell'Iowa; più approfondito l'intervento della dottoressa Antonella Dell’Aquila Specialista in Odontostomatologia e Ortognatodonzia su Guidagenitori.

Mi piace molto l'intervento di una mamma su Ciao.it, lo trovo bello, acuto ed essenziale.

Insomma c'è un po' di materiale per farsi un'opinione. La mia è chiara dal titolo del post ed è chiaro che si profila all'orizzonte un duello fra me e Paola, che è stanca e impressionata dal fatto che Samu "puppa" anche per un'ora e mezzo.

Ai posters l'ardua sentenza, a noi la battaglia.

PS: ieri sera in fase di post allattamento ci divertivamo a riconoscerci nei personaggi di The L Word, telefilm su La7 che non conoscevamo ma che ci ha appassionato subito.

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...