lunedì 18 agosto 2008

Cronache vacanziane

Suvvia, eccoci di nuovo "al pezzo".
Vacanze bellissime con Samuelino che ha retto alla grande i vari "cambiameni d'aria".

Siamo stati all'Isola d'Elba, qui, posto meraviglioso per chi ha figli piccoli. Peccato che il nostro appartamentino -per quanto non fosse certo economico- era sinceramente troppo spartano, mancavano cose minime come un comodino...

All'andata il traghetto era privo di aria condizionata e il piccolino ha sofferto molto. Dopo un paio di giorni si è rimesso in sesto e ha ricominciato a farci passare notti tranquille (dorme 6 ore di fila).

Andavamo al mare al matino presto, di solito eravamo i primi e stavamo in spiaggia fin verso le 10:30-11:00. Al pomeriggio bagnetto nella vasca gonfiabile colorata con gioia estrema di Samu.

I progeressi sono notevoli, ormai "parla" e sorride cercando interazioni con noi o con gli oggetti a lui più familiari.

Ganza la vasca
In Piemonte, a Mornese (residenza estiva dei nonni di Genova) abbiamo potuto sperimentare una vasca fichissima per il bagnetto: ha dei supporti che consentono di non doverlo ststenere a mano e come d'incanto ha cominciato a divertirsi muovendo gambe e braccia per fare gli spruzzi.

Se ancora le dita delle mani non le coordina, ormai usa le braccia (e le gambe) regolarmente per avvicinare e portare a sé gli oggetti.

Una cosa davvero emozionante è il dialogo con il bimbo dello specchio. Prendo Samuele per il torace e le ascelle, lo inclino in avanti appoggiandogli il sederino sul mio petto e lo porto di fronte allo specchio nella stanza non troppo illuminata e lui inizia a guardare se stesso, sorridere, parlare, interagire. Emozionante. Il fatto che io rimanga indietro mi porta in secondo piano nel campo visivo, permettendo di dare salienza solo al riflesso del piccolo.

Insomma tutto ok anche se al mare la cacca la faseva solo ogni 2 giorni (ed erano quantità industriali).

All'Isola d'Elba ho compiuto un passo di età, io, non il bambino. Vedere gli altri papà con la pancetta più ingombrante della mia mi ha risollevato un po'. Debbo dire che questa dimensione di rapporto umano è nuova, strana ma bella: parlare con gli altri papà; chi l'avrebbe mai detto che anche io un giorno...

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