venerdì 19 febbraio 2010

Hello Kitty è stata deportata

Abbiamo avuto un paio di mesi di smarrimento, adesso che il pericolo pare scemato posso parlarne: a Samu era venuta la hellokittymania.

Guardando fuori ci eravamo accorti che la hellokittymania aveva contagiato mezzo mondo (in una città piccola come Lucca hanno addirittura aperto un Hello Kitty Point...) e trovavamo cioccolatini di Hello Kitty, merendine di Hello Kitty, vestiti griffati Hello Kitty, scarpine di Hello Kitty, fazzolettini di Hello Kitty, quaderni di Hello Kitty, addirittura (segno evidende della popolarità) un vibratore chiamato Hello Clitty. Insomma un vero e proprio virus ipercontagiante che ci stupiva e ci scoraggiava.

Samu pareva ammaliato da Kitty, lo abbiamo assecondato e gli abbiam preso i DVD (la serie in pongo è molto carina per i bimbi, lenta, rassicurante e con proporzioni dei personaggi ben studiate), i libri e anche un piatto. A Natale qualcuno non gli ha fatto mancare il pupazzetto, tanto per non sbagliare.

Sono stati tempi in cui Hello Kitty riempiva le nostre giornate. Che palle però, al mattino la prima cosa che diceva era "Kitty". Roba abbastanza da incubo.

Lentamente la passione si è ricomposta. Il piatto è finito in frantumi (Samu l'ha rotto e pare non essersene nemmeno dispiaciuto) e il pupazzetto ora viene coccolato solo ogni tanto. Adesso quando gli prende vuole vedere i DVD (e quando inizia vuole guardare tutti gli episodi) ma non si può assolutamente parlare di mania.

Ho anche pensato che Kitty fosse una sorta di simbolo transazionale ma è stata solo una passione, sconfinata ma ormai superata.

Sì, una sera gli ho detto: "Hello Kitty è stata deportata". Poi però ci siamo messi a ridere insieme.

3 commenti:

  1. oh bentornato! :-)
    per fortuna che l'hanno deportata, non se ne può proprio più di questi bambini traviati dall'Hello Kitty Point! In compenso, a Lucca, chiuderà fra qualche settimana una libreria "storica": la Tuttolibri (ex Mondadori) in via Roma: schiacciata dalla conccorrenza del nuovo che avanza... Ma almeno avremo di che consolarci all'Hello Kitty Point, no?! :-((

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  2. Credo che le "manie" dei bimbi piccoli nascano dalle azioni degli adulti...anche alla mia cucciola piace Hello Kitty, il cartone giapponese vecchio e quello con i personaggi di pongo. Trovo quest'ultimo abbastanza educativo, a differenza di tanti altri...si parla di amicizia, di rispetto reciproco, di piccole responsabilità e di buone abitudini. E' ovvio che se da questa simpatia scaturisce lo shopping unidirezionale verso questa gattina, la mia bimba di 30 mesi verrebbe condizionata e incanalata verso la "mania di Hello Kitty". E' vero...ci sono tanti articoli carini, soprattutto i libri (modesto parere di una ex libraia...) sono fatti bene e sono anche educativi...ma tante altre cose sono inutili, soprattutto per i neonati. E allora ben vengano le passioni, che come tali verranno smorzate con il passare del tempo...testimoniano che anche a questa tenera età si hanno delle preferenze, dei gusti proprio, come nel mangiare, nel vestire.
    Baci a Samu!
    Laura

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  3. Bella questa concordanza libraria, anticipa il post che sto per pubblicare...

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